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Posts Tagged ‘carne

Viaggi, lavoro, matrimoni, influenza… per fortuna che aprile è quasi finito! E mentre spero in un maggio più caldo e soleggiato, posto la ricetta del pollo tandoori, che con tutte le sue spezie ti fa risvegliare di colpo e mette di buon umore anche quando piove. Il segreto del tandoori è la sua marinatura che in realtà in India veniva usata quando non c’era la possibilità di conservare la carne e spesso si doveva coprire il cattivo odore con questo insieme di spezie e yogurt.
La ricetta che segue è quella classica tranne che per un particolare: il colorante. Il pollo tandoori di solito è rosso, ma non per un particolare ingrediente, bensì per il colorante che viene incluso nella marinata. Non trovandolo indispensabile io non lo uso mai, ma se volete il rosso…
Io abbino al pollo tandoori una crema di yogurt perchè ne allegerisce il piccante e rende la preparazione più fresca grazie al basilico.
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anatra.jpgIl buongustaio ben sa che il segreto di un ottimo piatto a base d’anatra è, manco a dirlo, l’anatra. Ma, purtroppo, pochi eletti hanno la fortuna di avere un contadino di fiducia al quale commissionare l’allevamento di un’anatra che, divenuta abbastanza grande e pasciuta, si trasferisca nella dispensa attendendo di essere cucinata.
Trovo che le anatre domestiche (dette mute) che ogni tanto si trovano al supermercato o dal macellaio possano comunque esser degne di attenzione e diventare il piatto forte di un buon pranzo. Un’attenta e amorevole cottura, infatti, darà risultati e soddisferà il palato di chi ama questo animale tanto simpatico quanto gustoso (dice lo Slavo che bella l’anatra nel ragù sulle pappardelle).
L’anatra arrosto, fatta sul fuoco o al forno, è un classico e data la particolarità della carne dovrà essere abbinata a un contorno semplice semplice, come patate al forno, piselli, spinaci. Se proprio volete esagerare optate per dei cavoletti di Bruxelles stufati e poi saltati con poco burro. Niente di più.
Essenziale è invece il vino. Io sull’anatra bevo il Chianti, ma non troppo profumato perché rischierebbe di nascondere il sapore invece che sottolinearlo. In generale vanno bene rossi importanti non troppo fumosi o bianchi carichi come il Gewurztraminer. La ricetta è liberamente tratta (nel senso che è leggermente modificata) da un must delle ricette tradizionali: Il cuoco gentiluomo di Livio Cerini di Castagnate. Leggi il seguito di questo post »



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  • genka koleva: siamo 2011 ho preparato anatra cosi come e scrito,e venuta bonisima.provate.grazie bacioni,e Buon natale a tutti
  • Adriana: Sono cresciuta a Livorno e mamma li ha sempre fatti chiamandoli ravioli di ricotta e spinaci, gli altri, quelli con la pasta intorno li chiamiamo tort