W A L K A B O U T

Archive for the ‘Dolci’ Category

Scrivo questo post, rianimando il blog per un breve istante, per partecipare al concorso lanciato dalla sempre ineguagliabile Sigrid di Cavoletto che propone a noialtri di raccontare un ricordo culinario d’infanzia…
Allora queste sono la mia storia e la mia ricetta: quando ero piccola e i miei anni si contavano soltanto su una mano, stavo volentieri tra gli odori e i profumi della cucina, mentre mia madre preparava manicaretti per noi e in special modo per gli ospiti che non di rado visitavano casa. Ad un passo da lei, dietro al grembiule, a ciondoloni su una sedia o con gli occhi sbircianti sul ripiano di marmo, la osservavo stendere paste, lavorare ripieni, farcire il pollo. Tutto quel colore e quel profumo erano un tripudio che mi stordiva e anch’io volevo mettere mano in quegli impasti morbidi e aromatici, assaggiare il sugo fino a sapere che mi piaceva, o spennellare una torta con il tuorlo per poi vederla dorarsi bene in forno. Lo so, fino a questo punto sembra una di quelle tante storie d’amore in cucina ma, Leggi il seguito di questo post »

Devo avere il karma un po’ pesante in questo periodo perché nonostante avessi già mille cose da fare, mi si è aggiunta pure la patente scaduta (particolare scoperto per caso dallo Slavo). Non che me ne mancasse di burocrazia da sbrigare. Comunque, in questa occasione, ho appreso che la visita per aggiornare la patente dura all’incirca 3 minuti. Tra domande improbabili tipo “soffre di turbe psichiche?” (eh?), “ci sente bene?”, “lavora?”, “che lavoro fa?” (mmhh?) e “vede bene i colori?” (ho temporeggiato, pensando bene alla differenza tra salmone e pesca), ti controllano la vista con l’apposito tabellone e per dimostrare che ci vedi (miracolo!) basta azzeccare due lettere per occhio e neanche delle più piccole. Insomma, soddisfatta di aver superato il test, anche se potevo togliermi la soddisfazione di barare sul peso, ho pagato i miei 75 euro (“bolle, visita medica, tutto compreso eh”) di cui 25 euro di visita medica. Non sono fortissima in matematica, ma 25 euro x 20 visite all’ora fa 500 euro all’ora… però.
Il 95% delle persone in sala d’attesa era over 60. (Sgomento).
Tutto ciò mi ha lasciata perplessa, ma mi sono consolata abbondantemente con del filetto di vitello morbidissimo (fatto solo alla piastra massaggiato d’olio con rosmarino e pepe), insalata gentilina dell’orto, un bicchiere di Rioja e una fetta di doppia frolla al cacao, ricotta e ciliegie.

Leggi il seguito di questo post »

La primavera è arrivata! Speriamo che non sia uno scherzo… Io intanto mi sono buttata su una ricetta primaverile e invece che portare in dono la solita torta, mi sono presentata per una merenda in casa di amici con un bel vassoio di bignè con crema alla fragola e glassa alla limetta. Al contrario di quello che molti pensano i bignè non sono tanto difficili da fare. Certo sono un po’ macchinosi perché si deve preparare l’impasto, poi il ripieno, la glassa… ma il risultato è piacevolissimo e in questa stagione si possono usare tanti frutti per riempirli di sapori diversi che soddisfino tutti i palati!
Oddio, sento il colesterolo che sale mentre scrivo questa ricetta…
Leggi il seguito di questo post »

In questi giorni la fretta e le cose da fare mi stringono in doppia tenaglia, ma sento che il blog reclama un post, seppure piccolo. Allora ne approfitto per postare una ricetta (beh, ricetta, un abbinamento più che altro) veloce a base di avocado.
Il procedimento è davvero semplice e il risultato è un piacevole dolce al cucchiaio da servire in piccoli bicchieri monoporzione con strati di crema di avocado e yogurt bianco. Dolce e acido al profumo di menta e limetta che risolve il problema del dessert quando si ha davvero poco tempo!
Non specifico il peso degli ingredienti perché sia lo zucchero che il succo di limetta vanno a piacere. In particolare lo zucchero dipende molto da quanto è dolce il frutto e dal fatto che scegliate yogurt zuccherato oppure no.
Leggi il seguito di questo post »

plum_cake_amarene_limetta.jpgNon so se esiste qualcuno sulla terra a cui non piacciono i plumcake. Esiste?
Comunque sia quella persona non sono io: li mangio dolci, salati, anche agrodolci! In questi giorni, visto che la primavera sembrava alle porte, avevo voglia di un dolce un po’ frizzantino e allora ho pensato di abbinare le limette alle amarene sfruttando le sauer kirschen disidratate di cui mi riforniscono abbondantemente nelle mie gite austriache e tedesche.
Il risultato è un plumcake fresco e profumato di cui ho assaggiato (embè) innumerevoli fette… Leggi il seguito di questo post »

torta-carote-nocciole.jpgDopo aver provato e riprovato mille ricette di torta alle carote, un paio di anni fa ho trovato la ricetta perfetta.
A testimonianza che in casa mia i classici vanno sempre, ecco la ricetta in questione che dà vita ad una profumata torta di carote e nocciole, ottima per la colazione, ma anche per merende fuori programma o per chiudere un pasto in bellezza. Questa torta l’ho fatta, rifatta e strafatta decine di volte e in decine di occasioni. Devo dire che non mi ha mai deluso e che è sempre stata apprezzata… e poi mentre cuoce emana un piacevole profumo di biscotto che si combina con la morbidezza di una torta… Leggi il seguito di questo post »

american_pancakes.jpgVi lascio volentieri questa semplice ricetta per gli american pancakes, ovvero le famose frittelle americane che si mangiano di mattina accompagnate da sciroppo d’acero e caffè nero.
A mio vedere sono strettamente mattutine e siccome è difficile trovare il tempo di farle prima di uscire di casa in un giorno qualsiasi, queste frittelle sono per quei giorni di vacanza in cui ci si può coccolare un po’ anche la mattina!
Potete accompagnarle a miele (di castagno), marmellata, zucchero a velo o anche ad una macedonia di frutta fresca con un po’ di zucchero. Insomma, liberate la fantasia. Ovviamente la loro morte è con lo sciroppo d’acero perché il suo amarognolo si fonde perfettamente con la porosità della frittella e compensa il poco zucchero presente nell’impasto. La ricetta fu da me trovata in una rivista inglese di cucina ben 14 anni fa (ODDIO!) ed è miracolosamente sopravvissuta su un bigliettino ingiallito che tutt’oggi consulto… Leggi il seguito di questo post »



  • streetdirectory: Aw, this was a really good post. Spending some time and actual effort to create a top notch article… but what can I say… I hesitate a lot and
  • genka koleva: siamo 2011 ho preparato anatra cosi come e scrito,e venuta bonisima.provate.grazie bacioni,e Buon natale a tutti
  • Adriana: Sono cresciuta a Livorno e mamma li ha sempre fatti chiamandoli ravioli di ricotta e spinaci, gli altri, quelli con la pasta intorno li chiamiamo tort