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L’ultimo orzotto con gli asparagi

Posted on: maggio 25, 2008

Cosa fare con gli ultimi asparagi di stagione della spesa biolocal? A darmi la risposta ci ha pensato il clima: pioggia battente con frescura di fondo che chiama piatto caldo e ritemprante: l’orzotto. Sebbene sia una ricetta semplice, data la delicatezza dell’asparago bisogna stare molto attenti nel bilanciare tutti gli ingredienti perché un eccesso dell’uno o dell’altro potrebbe irrimediabilmente rovinare tutto. Quindi attenti, soprattutto con la quantità di pecorino. Se avete salato gli asparagi e a seconda della sapidità del brodo che usate potrebbe servirne meno o più di quello che ho indicato. Regolatevi con più assaggi e aggiustate di sale solo alla fine. Non esagerate neppure con le erbe aromatiche, devono essere presenti ma solo in sottofondo per completare il gusto di questi ultimi asparagi di stagione.
Per il vino d’accompagnamento rimando all’enologo ufficiale del blog
, lo Scogna, che nei commenti indicherà l’abbinamento perfetto.

 

Ingredienti per 3-4 persone
250 gr di orzo
500 gr di asparagi verdi
40 gr di pecorino romano
qualche foglia di salvia
qualche foglia di menta
una manciata di pinoli
un quarto di cipolla dorata
mezzo bicchiere di vino bianco
brodo qb
olio d’oliva
sale e pepe qb

Pulire bene gli asparagi, tagliare via la parte finale più legnosa e cuocerli nel modo preferito (raccolti in mazzo e con le punte verso l’alto, possono essere cotti al vapore o in acqua leggermente salata per circa 20 minuti). Una volta terminata la cottura, mettere da parte le punte verdi e tagliare a rondelle sottili la parte restante del gambo. Se volete fare le cose per bene, dividete in due i gambi cotti e tenete separata la parte intermedia da quella finale, che aggiungerete all’orzotto in due tempi diversi.

In una casseruola con qualche cucchiaio d’olio far imbiondire la cipolla tritata e una manciata di pinoli tritati grossolanamente. Aggiungere la salvia e subito le rondelle della parte finale dei gambi cotti. Lasciar insaporire per bene e sfumare con poco vino bianco.

Quando il vino è evaporato aggiungere l’orzo ben risciacquato e un paio di mestoli di brodo. Far cuocere l’orzo per 30/40 minuti mescolando spesso e aggiungendo brodo quando servirà. Ricordate che l’orzotto non deve essere asciutto, deve avere più liquido del normale risotto e rimanere molto cremoso.

Sul finire della cottura aggiungere la parte intermedia degli asparagi (sempre tagliata a rondelle) il pecorino grattugiato e la menta tritata grossolanamente. Aggiustate di sale se serve e amalgamate bene.

A parte in una padella avrete intanto fatto saltare con molta delicatezza le punte con un cucchiaio d’olio d’oliva, sale e pepe nero macinato di fresco.
Versare l’orzotto nelle scodelle e appoggiarvi sopra qualche punta di asparago, una scaglia di pecorino se vi pare e un filo d’olio a crudo. Da mangiare con il cucchiaio!

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2 Risposte to "L’ultimo orzotto con gli asparagi"

buonooooo!a casa mia gli asparagi son già spariti sigh..chissà se torneranno..

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