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Pallette di ricotta e spinaci

Posted on: aprile 2, 2008

palle_hulk.jpgNon so come chiamare esattamente il risultato di questa ricetta. Qualcuno li chiamerebbe gnocchi, ma la quantità di farina non giustifica un tale sostantivo. Nella casa in cui le ho viste fare le chiamano semplicemente “pallette” e consistono, fondamentalmente, in un morbido impasto di spinaci e ricotta fatto a pallette, poi cotte in acqua bollente. Il ripieno dei ravioli senza la pasta intorno, insomma. Qualcuno dice “la parte più buona del raviolo”. Da parte sua, lo Slavo, le ha ribattezzate “palle di Hulk”. In fondo perché Mozart deve avere le sue e Hulk no?
Trattasi comunque di una ricetta leggera e sfiziosa da abbinare ad un sugo di pomodoro semplice e una generosa manciata di parmigiano reggiano. Nella versione che vedete in foto non ho usato la menta, ma se vi piace…

 

 

 

 

Ingredienti per circa 30 pallette
1 kg di spinaci
400 gr di ricotta
80 gr di farina
2 uova grandi
noce moscata
sale, pepe qb

Tritare finemente gli spinaci sbollentati e ben strizzati. Aggiungere la ricotta, le uova, la farina setacciata, una generosa spolverata di noce moscata, sale e pepe qb. Se l’impasto rimane troppo molle (il che dipende da quanto bene avete strizzato gli spinaci e dalla grandezza delle uova) aggiungere farina fino a quando potrete lavoralo per formare delle palle.

Con l’impasto ottenuto prelevate con un cucchiaio delle porzioni, lavorarle con le mani fino a farle diventare delle palle e infarinarle.

Una volta che l’acqua bolle, immergere delicatamente le palle e dopo un paio di minuti da quando vengono a galla, prelevarle con una schiumaiola e sistemarle in una capiente ciotola in cui avrete sistemato qualche cucchiaiata di sugo. Dopodiché procedete a strati: pallette/sugo/abbondante parmigiano, pallette/sugo/abbondante parmigiano e così via fino a terminare gli ingredienti.

Come accennavo potete aggiungere la menta, o nell’impasto, oppure tritata dopo lo strato di parmigiano.

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6 Risposte to "Pallette di ricotta e spinaci"

Comunque codesti in Toscana si chiamano “gnudi” appunto perchè sono dei ravioli privi del loro vestito. Altrove il nome più diffuso è “malfatti”.Possono essere conditi anche con ragù di carne o burro fuso, ma penso che per voialtre fanciulle fissate con la linea sia meglio il pomodoro. Le pallette sono un’altra cosa e lo slavo dovrebbe saperlo avendo frequentato per anni la sagra che da queste prende il nome.

Entrambi ci inchiniamo alla tua superiore cultura. Ma che ne dici di indicare un vinello domestico da abbinare al sempre caro binomio ricotta e spinaci?

L’abbinamento con codesto piatto non è tra i più semplici trattandosi di una preparazione di rara delicatezza,appena bilanciata quest ultima dall’intensa sapidità del grana: Necessita di un vino elegante ma non troppo aromatico, semplice ma di buon corpo: un ROSATO DEL SALENTO potrebbe fare al caso nostro.Fatemi sapere.

Grazie Scogna! Ci voleva la parola di un esperto di vini tra queste pagine elettroniche. Spero di provare al più presto questo rosato e spero che sarai dei nostri.

Domani provo a cucinarli……………….speriamo siano buoni

Sono cresciuta a Livorno e mamma li ha sempre fatti chiamandoli ravioli di ricotta e spinaci, gli altri, quelli con la pasta intorno li chiamiamo tortelli di ricotta e spinaci. Spesso si usano come contorno di uno spezzatino, usandone il sughetto per condirli. Ottimo piatto unico leggero ed appetitoso. Saluti

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  • genka koleva: siamo 2011 ho preparato anatra cosi come e scrito,e venuta bonisima.provate.grazie bacioni,e Buon natale a tutti
  • Adriana: Sono cresciuta a Livorno e mamma li ha sempre fatti chiamandoli ravioli di ricotta e spinaci, gli altri, quelli con la pasta intorno li chiamiamo tort
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