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L’arte della guerra e gli incontri cinesi

Posted on: febbraio 15, 2008

suntzu.jpgIeri, nel mio quotidiano viaggio in treno verso la metropoli, proseguivo nella lettura di uno degli ultimi libri di Federico Rampini, L’ ombra di Mao. Il citato libro (parentesi) fa parte di una serie che il giornalista (ora corrispondente da Pechino per Repubblica) sta pubblicando sul Sud Est Asiatico – L’impero di Cindia , La speranza indiana. Lui se la tira un po’, ma i libri sono ben documentati e servono a colmare alcune mie lacune ed avere spunti su…“La Cina”, direi. Un argomento un po’ vasto lo so, ma ci sto lavorando.
Comunque. Mi accorgo di un ragazzo seduto davanti a me che mi pare essere proprio cinese. Approfittiamone, mi dico, infondo pronunciare una parola straniera correttamente fa sempre piacere.
“Sei cinese” gli chiedo.“Sì, si, cinese” mi dice lui.
“Parli italiano?” “No, No” (ma sorridendo).
“Do you speak english?”.
“No, no – solo cinese” (e se la ride).

 

Siamo messi male, penso, ma non mi arrendo. Protendo il libro e gli indico una parola nella pagina per sapere come si pronuncia, ma mentre lui cerca di decifrare l’alfabeto latino… me ne rendo conto. Cartina, dico (inciso – non vado in giro con una cartina della Cina in tasca, c’era sul libro) e abbiano iniziato a comunicare. La conversazione è stata breve, ma mi ha portato ad alcune conclusioni.
Shaanxi e Shanxi si pronunciano nello stesso modo e loro ci hanno chiamato due regioni differenti.
Come forse già sapevate, il cinese non plonuncia la elle, ma l’impossibilità di pronunciare quelle che in latino sono zh,x,sh,z, j, q, ch deve renderci ridicoli.
Il buffo ragazzo cinese che ho di fronte pensa che Carlo Azeglio Ciampi sia il nostro huangdi (imperatore). Non so ancora se è rimasto indietro con le notizie o pensa che sia effettivamente il nostro imperatore in ritiro.

Tutto questo perché volevo parlarvi di un libro, che si chiama, invece, L’arte della guerra. L’ho letto un paio di mesi fa, per obblighi accademici (suona bene, no?), e ultimamente lo sento spesso nominare. Il ragazzo cinese non lo conosceva.
Il volume consta delle poche pagine (veramente poche) attribuite a Sun Tzu (Maestro Sun) ed è considerato un classico della strategia. Costa 5 Euro ;). Ho saputo che viene consigliato ai giovani carrieristi, ma nonostante la pessima notizia, rimango dell’opinione che sia un libercolo interessante. La strategia è un po’ l’arte di trovare soluzioni per raggiungere l’obiettivo e non devo tenere il libro sul comodino, una volta letto, può essere comodamente riposto.
… vabbè, vi lascio con una massima der maestro: Il più grande condottiero è colui che vince senza combattere.

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