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Archive for febbraio 2008

american_pancakes.jpgVi lascio volentieri questa semplice ricetta per gli american pancakes, ovvero le famose frittelle americane che si mangiano di mattina accompagnate da sciroppo d’acero e caffè nero.
A mio vedere sono strettamente mattutine e siccome è difficile trovare il tempo di farle prima di uscire di casa in un giorno qualsiasi, queste frittelle sono per quei giorni di vacanza in cui ci si può coccolare un po’ anche la mattina!
Potete accompagnarle a miele (di castagno), marmellata, zucchero a velo o anche ad una macedonia di frutta fresca con un po’ di zucchero. Insomma, liberate la fantasia. Ovviamente la loro morte è con lo sciroppo d’acero perché il suo amarognolo si fonde perfettamente con la porosità della frittella e compensa il poco zucchero presente nell’impasto. La ricetta fu da me trovata in una rivista inglese di cucina ben 14 anni fa (ODDIO!) ed è miracolosamente sopravvissuta su un bigliettino ingiallito che tutt’oggi consulto… Leggi il seguito di questo post »

torta_salata_catalogna.jpgAmo particolarmente le torte salate perché sono allegre, facili da preparare (la maggior parte delle volte) e molto gustose. Le uso spesso a tavola e spero di riuscire a mettere qualcuna delle mie ricette anche su questo blog. Per questa che vedete nella foto ho usato un ingrediente che mi piace particolarmente: la catalogna. Spesso snobbata per il suo sapore amaro, la catalogna (che appartiene alla famiglia delle cicorie) ha molte virtù, tra cui quella di stimolare la digestione, depurare il fegato e molti sali minerali! In più, quando l’amaro svanisce si riscoprono piacevolmente tutti i sapori che le stanno intorno… Leggi il seguito di questo post »

crocchette.jpgIl risultato di questa ricetta sono delle spettacolari crocchette di pollo, che emanano un profumo delizioso e si lasciano mangiare una dopo l’altra. E’ un ottimo secondo per una cena dai sapori orientali e può essere preparato anche in versione finger food. La ricetta arriva da The Book of Curries & Indian Foods di Linda Fraser.
Per bilanciare l’aromatico indiano io ci ho abbinato un’insalatina di canasta rossa condita con vinagrette all’arancio (creata su misura dallo Slavo) e devo dire che il risultato mi è piaciuto molto. Il segreto della bontà sta nel garam masala, una miscela di spezie indiana che si può comprare in polvere o realizzare da soli con una dispensa ben fornita di spezie. Io le avevo tutte in casa (miracolo dublinese!) e averlo preparato fresco ha senz’altro aggiunto qualcosa in più al piatto. Ma si può fare, dai, e se sapeste quanto stuzzica il palato questa crocchetta… Leggi il seguito di questo post »

mortaio1.jpgIl Garam Masala è una miscela di spezie che viene usata in molti piatti della cucina indiana tra cui anche il famoso pollo tandoori. Nelle botteghe asiatiche si trova già pronto in polvere, ma se volete prepararlo a casa non è difficile trovare tutte le spezie necessarie. Una volta preparato, il masala può essere conservato in un barattolo per un paio di mesi.
Il profumo di questa spezia è intenso, forte, pungente e particolarmente aromatico. Leggi il seguito di questo post »

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muffinarancia.jpgNon so voi, ma qui a casa rimaniamo spesso sguarniti di materiale da colazione. Noi si beve tè alla mattina, e dunque, mancando il generoso apporto del latte, bisogna per forza compensare con cibo dolce prêt à porter (mangiato rigorosamente in piedi con la tazza in una mano mentre l’altra cerca in vano chiavi della macchina, di casa, documenti da portare via, etc).
Quando si può dormire fino a tardi facciamo una colazione abbondante (dolce e salata), ma nella quotidiana lotta mattutina, pur di dormire qualche minuto in più, si riduce il tempo dedicato al risveglio e quindi ci vuole qualcosa che rinfranchi crisi ipoglicemica e spirito. E subito.
Ecco allora i muffin all’arancia, che assomigliano alla torta che faceva mia madre ma hanno un cuore di cioccolato. Una precisazione: avevo in casa questo vasetto di crema di cioccolato al gianduia, prezioso regalo che aveva vinto un qualche tipo di premio a CioccolaTO’, la manifestazione torinese dedicata al cioccolato (ma dai?). Nulla vieta di sostituirlo con la semplice Nutella.
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pagnotta.jpgLa politica non interessa ad Aida Iespica. Sono contenta che il Corriere della Sera mi tenga informata, ma anche un po’ perplessa: è una tattica del Corriere per avere qualche click in più dal sempre valido tetteculi o Berlusconi ha proposto alla già fidanzata di Dj Francesco (embè) di candidarsi?
Qualche riga più su, Bondi, coordinatore nazionale Fi, scrive a Berlusconi (potevano anche discuterne a cena) di “riconfermare in linea di massima i parlamentari uscenti valutando legislature ricoperte, radicamento territoriale, impegno profuso al partito”. Perché di solito come vengono scelti i candidati? Per esempio Aida Yespica è molto radicata sul territorio e non ho dubbi che abbia profuso impegno nel partito. Certo ha poca esperienza ma, accidenti, si vede che la ragazza è in gamba! Leggi il seguito di questo post »

farroeombrina1.jpgAvevo a casa delle ombrine perchè lo Slavo ha mal di stomaco e ieri abbiamo mangiato pesce lesso e patate bollite (io con il burro) nonostante fosse il lunedì vegetariano. Dunque, mi erano rimasti un paio di filetti.
Di nuovo lessi no. Pasta, no grazie. Riso, già fatto. Zuppa con verdure, no (aumenta il lavoro intestinale). Faccio il farro, dai, che con il pesce sta bene e vedo di aggiungere qualche profumo. Lo faccio leggero (sempre perchè lo Slavo è due giorni che mangia scondito).
Allora: è uscito un farro con ombrina e cannellini, profumato di cumino e rosmarino. Una variante sul binomio farro/calamari o seppie ma con il cumino (che serve a facilitare i processi digestivi), il peperoncino (che disinfetta il tratto intestinale) e il rosmarino, che mette di buonumore. Insomma è un farro curativo!

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  • genka koleva: siamo 2011 ho preparato anatra cosi come e scrito,e venuta bonisima.provate.grazie bacioni,e Buon natale a tutti
  • Adriana: Sono cresciuta a Livorno e mamma li ha sempre fatti chiamandoli ravioli di ricotta e spinaci, gli altri, quelli con la pasta intorno li chiamiamo tort